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studenti in giuria al GLOCAL FILM FESTIVAL

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Studenti del Classico e dello scientifico tradizionale giurati del premio “Professione Documentario” al GLOCAL FILM FESTIVAL di Torino

Per il secondo anno due classi del “Baldessano-Roccat”i fanno parte della giuria che assegna il premio “Professione – Documentario” all’interno del Glocal FILM FESTIVAL di Torino organizzato dalla Associazione PIEMONTE MOVIE. Oltre ai ragazzi del Baldessano Roccati c’erano studenti del Liceo Artistico Cottini, del Bodoni-Paravia, di Piazza dei Mestieri, e della  O.D.S. (Operatori Doppiaggio Spettacolo).

Il progetto, che si svolge all’interno delle attività di Alternanza Scuola Lavoro, ha coinvolto le classi III A Liceo Classico e la classe IV A del Liceo scientifico Tradizionale. I ragazzi hanno visto e analizzato con esperti due documentari a scuola: “(A)SOCIAL-10 giorni senza smartphone” di Lucio Laugelli e “Più libero di prima” di Adriano Sforzi. Il primo narra le vicende di un gruppo di giovani “privati” per dieci giorni dello smartphone in una situazione da reality tra le montagne del Trentino-Alto Adige/Süd Tirol; il secondo invece racconta il punto di vista di Tomaso Bruno, della sua famiglia e dei suoi amici sulla lunga detenzione subita in India, attuata perché accusato dell’omicidio di un amico, prima della sua assoluzione.

Il 9 marzo le due classi sono andate alla sede del festival, il cinema Massimo di Torino, per assistere al documentario “The hate destroyer” di Vincenzo Caruso sulla vicenda di Irmela Mensah-Schramm, una donna berlinese che si è data il compito di cancellare dopo averle fotografate le scritte razziste sui muri della sua città, rischiando ma rifiutando di piegarsi all’odio.

Dopo la proiezione c’è stato un vivace incontro con il regista, Vincenzo Caruso, e si è proceduto alle votazioni della giuria: al termine il vincitore, che sarà proclamato l’ 11 marzo durante la cerimonia di premiazione finale del Festival, è risultato “Più libero di prima” che ha riscosso il più alto indice di gradimento da parte degli studenti.

Ecco le motivazioni di due dei giurati:

Marta Gallo – III A Liceo Classico

“Il documentario mostra quanto sia sottile il filo che divide il desiderio di divertimento dal dolore di una tragedia. Nessun ragazzo immaginerebbe di poter rovinare la propria vita soltanto per aver ceduto al fascino di un mondo proibito. Il ritmo lento permette di vivere con i famigliari del ragazzo quegli attimi di attesa infinita che precedono la sentenza e di capire quanto possa aiutare la positività in situazioni apparentemente inaffrontabili”.

Lorenzo Ingaramo – IV A Liceo Scientifico Tradizionale

“Ho votato “Più libero di prima” perché, tra tutti, è il documentario che aveva la trama più coinvolgente e perché il regista ha saputo trasportare con il pensiero lo spettatore direttamente nel salotto dove la famiglia di Tomaso aspettava ansiosamente il responso.

Soprattutto nella parte finale del documentario, infatti, mettendo in evidenza i minuti che passano inesorabili, ma molto lentamente, nello spettatore si crea un sentimento di trepidante e speranzosa attesa.

Un altro motivo per il quale ho votato il documentario è la scelta di inserire intere sequenze di soli disegni che aiutano l’immaginazione a “mettersi nei panni di Tomaso”.

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