CARTA DEL DOCENTE 2016/2017: DA QUEST'ANNO SARA' VIRTUALE In evidenza

DA QUEST’ANNO IL BONUS DOCENTI DI € 500 NON ARRIVERÀ PIÙ IN BANCA MA SARÀ VIRTUALE

Sul portale di MIUR (www.istruzione.it ) si legge:

Dallo scorso anno gli oltre 740.000 docenti di ruolo della scuola italiana hanno a disposizione 500 euro  da spendere per l’aggiornamento professionale. Un bonus che nella sua prima erogazione è stato assegnato eccezionalmente con accredito sullo stipendio. Quest’anno cambia il sistema di erogazione, come annunciato nel Piano di formazione degli insegnanti e attraverso la nota del 29 agosto relativa alla rendicontazione delle spese dello scorso anno.

L’importo resta lo stesso: 500 euro che saranno assegnati attraverso un ‘borsellino elettronico’. L’applicazione web “Carta del Docente”  sarà  disponibile all’indirizzo www.cartadeldocente.istruzione.it entro il 30 novembre.

Attraverso l’applicazione sarà  possibile effettuare acquisti presso gli esercenti ed enti accreditati a vendere  i beni e i servizi che rientrano nelle categorie previste dalla norma. I buoni di spesa generati dai docenti daranno diritto ad ottenere il bene o il servizio presso gli esercenti autorizzati con la semplice esibizione. Per l’utilizzo della “Carta del Docente” però sarà necessario ottenere l’identità digitale SPID presso uno dei gestori accreditati (http://www.spid.gov.it/richiedi-spid) e successivamente ci si potrà registrare sull’applicazione.

L’acquisizione delle credenziali SPID si può fare sin da ora. Si tratta di un codice unico che consentirà di accedere, con un'unica username e un’unica password, ad un numero considerevole e sempre crescente di servizi pubblici (http://www.spid.gov.it/servizi).

Il nuovo sistema che parte quest’anno consentirà ai docenti di avere uno strumento elettronico per effettuare e tenere sotto controllo i pagamenti. E alle scuole di essere alleggerite dalla burocrazia e dalle procedure di rendicontazione. Sarà possibile spendere i 500 euro a partire dall’attivazione della Carta.

NEL DETTAGLIO, VEDIAMO LE TAPPE DA SEGUIRE

  1. OTTENERE L’IDENTITA’ DIGITALE SPID
  • COS’E’ LO SPID?

Si tratta di una sola identità che rimpiazza i diversi codici esistenti, per entrare via web, senza fare code, nei servizi pubblici ma anche in quelli privati, come le banche ad esempio. Basta inserire il nome utente e una password composta da minimo otto caratteri, con alcune condizioni: almeno un numero e un simbolo speciale (%, #, $), mai segni uguali consecutivi, sia lettere minuscole che maiuscole. La password va aggiornata ogni sei mesi. Sarà comunque il gestore dell’identità digitale, a dettagliare gli standard.

  • COME E DOVE RICHIEDERE LO SPID?

Lo Spid arriva per raccomanda o per mail dopo averne fatto richiesta ai gestori dell’identità digitale: per ora l’Agenzia per l’Italia digitale ha accreditatore, in qualità di provider, Telecom Italia Poste e InfoCert. 

Per ottenere il pin unico occorre fornire i dati anagrafici: nome, cognome, sesso, luogo e data di nascita, codice fiscale, estremi del documento d’identità, mail, numero di cellulare. Ogni gestore può scegliere tra diverse modalità di verifica. Il cittadino può scegliere il gestore di identità digitale che preferisce.

Per accedere tramite Posta è necessario seguire le procedure sul sito http://www.spid.gov.it/richiedi-spid#poste-bancoposta

Si consiglia la procedura “di persona” che prevede le seguenti tappe:

  1. Completare la compilazione con i propri dati sul sito https://posteid.poste.it/  scegliendo “se non hai nessuno degli strumenti elencati…”
  2. Recarsi in ufficio postale per completare la procedura (se non si è inserita la foto della Carta di Identità e del codice fiscale occorre prenotare all’ufficio postale)
  3. Attendere la mail di conferma con le proprie credenziali.
  • LO SPID SARA’ GRATUITO?

Il servizio, al primo e secondo livello di identificazione, sarà gratuito per due anni per i cittadini che stipuleranno contratti con gli identity provider entro il 2016.

  • A QUALI SERVIZI SI POTRA’ ACCEDERE TRAMITE LO SPID?

I servizi a cui si può accedere sono quelli pubblici: dal pagamento della Tasi al bollo auto. Anche le prestazioni sanitarie o il fascicolo dell’Inps sono gestibili via web, tramite pc, tablet o smartphone. Si tratta per ora di 114 servizi dell’Inps (riscatto della laurea, richiesta degli assegni familiari), a cui si aggiungono 103 servizi dell’Inail (consultazione Cud, richiesta bollettini) e molti dell’Agenzia delle Entrate. Ci sono poi sei Regioni già pronte con alcuni servizi locali: Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche e Toscana (con la possibilità di saldare tributi, mensa scolastica e ticket sanitari via web). Tra i Comuni a fare da apripista sarà Firenze. Tra una settimana saranno i 300 i servizi accessibili con Spid, 600 entro giugno.

 

      2. ACCEDERE ALLA PIATTAFORMA (CHE SARA’ ATTIVATA ENTRO IL 30 NOVEMBRE)

A differenza di quanto accaduto lo scorso anno, quando i 500€ venivano versati sul conto corrente dei docenti, questa volta gli insegnanti dovranno iscriversi ad una piattaforma web per poter approfittare del bonus.

La procedura quindi sarà più o meno la stessa di quella prevista per il bonus di 500€ per i diciottenni, utilizzabile solamente per i servizi disponibili sulla 18app. A tal proposito il Miur ha annunciato che presto verranno sottoscritti degli accordi e delle convenzioni con Università ed enti di formazione privati al fine di ottimizzare l’utilizzo della carta.

Inoltre, tutta l’autoformazione fruita tramite l’utilizzo della carta elettronica per il bonus insegnanti 2017, verrà riconosciuta nel conteggio finale dei crediti formativi previsti dal piano.

E’ ormai confermato che tutte le spese sostenute dagli insegnanti prima dell’attivazione della Carta non verranno rimborsate.

  • MA COS’È LA CARTA DEL DOCENTE? 

Quest’anno i 500 euro sono assegnati attraverso un “borsellino elettronico”. Infatti, così come accaduto per il bonus diciottenni, anche per i docenti è stata introdotta un’applicazione web, chiamata “Carta del Docente”, disponibile entro il 30 novembre all’indirizzo www.cartadeldocente.istruzione.it.

  • BONUS 500€ PER INSEGNANTI: PER COSA SI PUÒ SPENDERE?

Di bonus insegnanti si parla soprattutto nel Piano Formazione pubblicato dal MIUR lo scorso 3 ottobre. Nel capitolo 5 possiamo leggere che, per “contribuire al proprio sviluppo professionale”, al docente verrà distribuita una carta elettronica prepagata con 500€ ogni anno, che potranno essere spesi per le attività di formazione e aggiornamento previste dalla legge sulla Buona Scuola.

Nel dettaglio il bonus insegnanti 2017 potrà essere speso per l’acquisto di:

  • libri e testi, anche in formato digitale;
  • hardware e software (tablet, ma non smartphone);
  • biglietti per rappresentazioni teatrali o cinematografiche;
  • biglietti d’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.

Inoltre, i docenti potranno utilizzare il bonus di 500€ per l’iscrizione a:

  • corsi per attività di aggiornamento o di qualificazione delle competenze professionali, purché siano svolti da enti accreditati presso il MIUR;
  • corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti il profilo professionale;
  • corsi di specializzazione o perfezionamento post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale.

Infine, gli insegnanti potranno approfittare dei 500 euro per “iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle Istituzioni scolastiche e del Piano nazionale di formazione”.

  • BONUS 500€ PER INSEGNANTI: COME SPENDERLO?

Dopo essersi registrato all’applicazione ogni docente può generare direttamente dei “Buoni Spesa” per l’acquisto dei beni e servizi previsti dal bonus. Questi buoni di spesa danno diritto ad ottenere il bene o il servizio presso gli esercenti autorizzati con la semplice esibizione.

  • BONUS 500 EURO INSEGNANTI 2017: A CHI SPETTA?

Non tutti gli insegnanti, però, si possono iscrivere alla Carta del Docente. Infatti, così come accaduto quest’anno, anche nel 2017 il bonus 500€ sarà un’esclusiva per i docenti di ruolo titolari di una cattedra in una scuola pubblica di ogni ordine e grado.

Inoltre, il Bonus Insegnanti verrà esteso ai docenti diventati di ruolo grazie al Piano Straordinario di assunzioni che hanno raggiunto la provincia di titolarità, e a quelli che otterranno un ruolo provvisorio tramite la Fase C.

La Carta elettronica del docente invece, salvo sorprese dell’ultima ora, non dovrebbe spettare agli insegnanti precari, a coloro che non hanno ancora raggiunto la provincia provvisoria di titolarità e ai docenti delle scuole private.

Per tutte le informazioni sul Piano Formazione insegnanti potete leggere il testo completo pubblicato dal MIUR. Vi ricordiamo che la parte relativa alla carta elettronica del docente la trovate nell’articolo 5 del Piano.

(www.forexinfo.it/Bonus-insegnanti-Miur-Carta-docente-iscrizione-S)

Accesso